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Scheda tecnica gs 150 vs5

Schede tecniche modelli Vespa Piaggio

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Scheda tecnica gs 150 vs5

Messaggioda JasonPX » 09/02/2015, 19:37

AUTORE DISCUSSIONE SANTOLO


CENNI STORICI

La gran sport 150 fu inizialmente prodotta nel 55'(vs1) e venne aggiornata quasi ogni anno (vs2-56',vs3-57',vs4-58'e infine vs5 fine 58'fino al 61').
Questa vespa all'epoca ottenne un successo strepitoso tra i vespisti perchè presentava tante novità sia estetiche che meccaniche, ma sopratutto erano gli anni di tante competizioni motoristiche ed il modello GS affermava la vocazione sportiva di casa Piaggio, competizione che vedeva negli anni 50'sopratutto fronteggiarsi a colpi di rekord la Lambretta e la Vespa .
La Piaggio riuscì con questo modello a soddisfare le richieste dei clienti più esigenti che chiedevano un mezzo più sportivo e dalle prestazioni più elevate, anche se in verità l'ammirazione per il modello GRAN SPORT rimase per molti solo un desiderio, visto il costo non proprio economico della 150GS rispetto agli altri modelli in produzione (VL1-2-3, VB1T, VBB, VBA, VNB) per questo motivo la 150GS allora come oggi rimane Oggetto di Lusso molto ricercato.
Furono molte le innovazioni a partire dal telaio che rispetto alle contemporanee faro basso presentava una forma più aerodinamica,ovvero lo scudo anteriore era più inclinato ed era derivato dalla 125 sport(51'-53').
Il manubrio era pressofuso in alluminio e al suo interno era alloggiato il faro di dimensioni più grandi(115 mm).
Le sacche erano di dimensioni più grandi e il sellone era lungo e confortevole e permetteva di sedersi accucciati sul retro, le ruote erano da 10 pollici e il motore specifico per il modello presentava un bel cambio a 4 marce oltre a molte diverse modifiche che poi saranno dettagliate in seguito.
Ottime erano le prestazioni che sfioravano i 100 Km/h, anzi li suoperavano (VS3-4-5) fu in effetti la prima Vespa di serie a raggiungere tale velocità di tutto rispetto visti i suoi tempi.
La gs 150 è stata prodotta con un solo colore dalla vs1 alla vs5: grigio metalizzato.
In questa scheda tecnica saranno riportate tutte le caratteristiche e le particolarità della vs5 prodotta in circa 80.000 esemplari dal numero di telaio 0047351 al telaio 00127350.

DETTAGLIO COLORAZIONE


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PARTI IN TINTA: tubosterzo,cerchi ruota,coprimozzo,serbatoio supplementare(optinal)

BASE FONDO: interno parafango,interno sacche laterali,tunnel,sotto al serbatoio.
All'interno dello sportellino dove è alloggiato il decantatore e all'interno dello sportellino della sacca sinistra dovrebbero essere verniciati in tinta anche se ci sono tesi discordanti.
Stesso discorso per i numeri di telaio che sono alloggiati sotto la sacca sinistra,invece per quanto riguarda i numeri di telaio all'interno dello sportellino dove è alloggiato il decantatore vanno su base fondo.

NERO RAGGRIZZANTE:cuffia copricilindro,coperchio vaschetta depuratore,coperchio presa bassa tensione.

GRIGIO ALLUMINIO 1.268.0983: copriventola

TRATTAMENTI

CROMATURE:coperchio devioluci, nottolino commutatore,ghiera fanale,stop,clacson,moschettoni o viti di fissaggio maniglia sella,cornice contakm,viti fissaggio leve frizione e freno anteriore,serratura bauletto.

ZINCATURE:bulloneria esterna,cavalletto e staffe,staffa batteria,piastra chiusura sella,molla ammortizzatore anteriore,stelo ammortizzatore posteriore ma qui ci sono tesi discordanti.

FOSFATIZZAZIONE:coperchio radrizzatore,molla e supporto ammortizzatore posteriore anche se in fase di restauro si opta anche per la brunitura, ciò non compromette il restauro in quanto questi trattamenti hanno lo stesso fine:prevenire la ruggine.





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BRUNITURA:4 viti fissaggio ventola motore

NICHELATURA OPACA:serratura bloccasterzo

LUCIDATURA A SPECCHIO:manicotti manubrio,leve freno anteriore e frizione,pedale freno posteriore,pedivella,cresta parafango,leva rubinetto miscela,pomello aria,striscie e terminali pedana,gancio portaborsa,gancio fissaggio sacca sinistra.

PARTICOLARI

Il CONTACHILOMETRI è di forma a ventaglio con fondo scala a 120 KM/h
di marca VEGLIA BORLETTI e con lampadine di illuminazione 6V-0,6w.
Fino al 60'(numerazione di telaio non identificata) il fondo aveva delle finestrelle che dividevano i Km, dopo scomparivano.
Stesso discorso per la spia rossa alloggiata nel manubrio sopra il contakm che segnalava l'accensione delle luci di posizione.


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La ghiera del fanale marchiata SIEM viene fissata al manubrio con 2 viti nella parta inferiore,mentre nel foro sulla parte anteriore del manubrio la stessa a differenza delle serie precedenti viene incastrata con una linguetta anzichè che con una vite.


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Lo scudetto adesivo davanti allo scudo è in resina successivamente sarà adottato quello in plastica poi montato anche sulla versione 160 del 62'.

La scritta " gs" è di colore blu notte ed è fissata con dei ribattini



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Il parafango ha la stessa forma delle serie precedenti ma si presenta con un bordino di rinforzo.

I cerchi ruota sono ad anello scomponibili da 10 pollici e vengono fissati mediante 5 bulloni con passo interno standard da 8mm ed esagono da 14,centralmente c'è una borchia d'acciaio che copre il mozzo.
Questo sistema rispetta al precedente che veniva fissato con 4 dadi è più sicuro visto con il tempo non tende ad allentarsi, inoltre il disegno con le alette permette un miglior raffreddamento.


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La cresta fissata sul parafango è la stessa della vs1-4 fino alla numerazione di telaio 0059310 poi dal telaio 0059311 verrà sostituita con un'altra di forma diversa.


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L'ammortizzatore anteriore è in alluminio tipo faro basso fino al telaio 0066029 poi dal telaio 0066030 verrà sostituito con quello in metallo.


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IL bordoscudo originale dell'epoca è in acciaio inox ed è marcato ULMA,lo stesso marchio è visibile sull'estremità dello stesso.
Inoltre differisce dalle riproduzioni non solo per la qualità ma anche perchè per ogni semiscudo ci sono 5 viti a grano per fissarlo anzichè 4.




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Dietro lo scudo nella parte di destra c'è l'adesivo rodaggio al 6%


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Il portaruota è alloggiato dietro lo scudo ed è di tipo frontale.
Questo pezzo è opzionale e montava di diversi tipi,dal classico Fabbri con la molletta a quello che presentava nella parte superiore un gommino.
Al centro del portaruota stesso c'è anche una filettatura che serve per alloggiare il serbatoio supplementare.

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Il serbatoio supplementare è un optional ed ha una capacità di 5l,lo stesso non ha nessun tipo di collegamento al serbatoio della ed è fissato al portaruota di scorta mediante un pomello a vite.
Questo accessorio venne ideato per favorire le lunghe percorrenze,
i cosidetti raid.
Quello di tipo frontale è diverso nella forma rispetto a quello centrale,è tondo,il bocchettone è posto centralmente ed è munito di uno scudetto Piaggio smaltato.



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Le strisce pedana sono di 9 pezzi e le liste esterne lato bordoscudo hanno dei terminali lunghi marcati ULMA che vanno ad incastrarsi sotto l'estremità del bordoscudo stesso.


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I bulloni per il fissaggio del cavalletto sono in posizione rovescia e sono fissati con dei bulloni ciechi,lo stesso sistema era adottato anche sulla precedente vs4.


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Nuovo è il gancio portaborsa fissato sul telaio sotto la sella, lo stesso verrà montato sulla gran lusso del 63'.


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I numeri di telaio sono visibili sul bordo del telaio all'interno dello sportellino fino alla numerazione 52360,dal telaio 52361 i numeri si trovano sotto la sacca sinistra.


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La sella è di colore blu scuro è munita di targhetta aquila continentale ha un bordo grigio e una maniglia passeggero con attacchi a moschettoni fino al telaio 0082388 poi dal telaio 0082389 la maniglia è fissata con delle viti a taglio.


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Il serbatoio ha una capacità di 9,5l ed è munito di un tappo di chiusura con galletto a vite,quest'ultimo può essere coperto da un gommino che era opzionabile,sullo stesso tappo c'è l'adesivo miscela al 6%


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Sul serbatoio stesso c'è anche una piastrina fissata accanto alla sella che funge da fermo serbatoio.
Sull'estremità del serbatoio c'è anche la piastra per fermare la sella fissata con 2 bulloni con esagono da 14.


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Lo stop è lo stesso della vs4 in tinta con gemma dello stop color arancio fino alla numerazione di telaio 87589,poi dal telaio 87590 monta uno stop di dimensioni più grandi, cromato e la plastica ha incorporato il catarifrangente, il tutto marchiato SIEM.

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Oltre alla fanaliera anche il devioluci è marchiato SIEM.


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Infine la marmitta è calettata al collettore mediante una ghiera filettata, non va verniciata anche se sul conservato di tecnica la stessa è di colore nero,non solo ma in alcuni restauri viene verniciata in oro virato.


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MOTORE

Il motore è a 2 tempi e funziona con miscela al 6% monta il carburatore dell'orto ub 23s3 a vaschetta laterale collegato direttamente sul cilindro, il cambio è a 4 marcie.
Il vs5m (sigla motore) rispetto alle precedenti serie subisce una modifica fondamentale per aumentare la sua affidabilità,infatti la camera di scoppio è trasformata ad alta turbolenza(a berretto di fantino)per migliorare il rendimento.
I numeri per l'identificazione del motore sono stampigliati sul braccio motore,l'attacco della candela è a forchetta con gommino,il copriventola è a tre razze e la vaschetta laterale del depuratore è munita di uno scarico a mezzo di un tubicino di gomma nero bloccato in una piastra metallica chiusa nel prigioniero del carter motore.


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IMPIANTO ELETTRICO

L'impianto elettrico è munito di una batteria a 6v-12ah e raddrizzatore metallico.
La batteria ha la funzione di alimentare la bobina a.t. esterna che a sua volta mette sotto tensione la candela a cui è collegata.
Per azionare il motore ed ottenere la scintilla è necessario che venga ruotata la chiave di accensione nel commutatore nella relativa posizione(diversa da zero).
La batteria oltre ad alimentare la bobina a.t. e quindi la candela alimenta anche il clacson,le luci di posizione e la luce dello stop(alimentata mediante l'azionamento del pedale del freno a mezzo di un piccolo interruttore).
Ottenuto l'avviamento del motore è il volano del motore a 6 poli che genera una corrente alternata che arriva al raddrizzatore.
Quest'ultimo ha il compito di "raddrizzare" o meglio trasformare la corrente alternata generata dal volano in corrente continua che servirà a sua volta a tenere sotto carica la batteria quando il motore è in marcia.
Difetto molto temuto dai vespisti è l'inefficienza della batteria e del raddrizzatore.
Infatti se la batteria non è carica al 100% difficilmente si può realizzare l'avviamento classico tramite la pedivella,non a caso per sopperire a questa deficienza la vespa viene avviata a "spinta".
E'nota più dolente quando si tratta del raddrizzatore, se lo stesso non funziona bene il motore può risentire in carburazione e quindi in rendimento.
Per evitare questo problema viene utilizzato un raddrizzatore moderno al silicio anzichè uno al selenio utilizzato in quegli anni.





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SCHEMI UTILI


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